Successioni

Pianificazioni patrimoniali, disposizioni di ultima volontà nel pieno rispetto della volontà del testatore, dichiarazioni di successione, divisioni ereditarie e, in generale, le operazioni di passaggio generazionale evitano che al comune dispiacere derivante dalla perdita di una persona cara ci si trovi davanti a problematiche di carattere patrimoniale legate alla sua successione. Il notaio è sicuramente uno dei professionisti più competenti per quanto riguarda il diritto successorio e mediante una specifica consulenza si potrà affrontare questa fase della vita con il supporto di un professionista esperto della materia. Uno degli aspetti che il notaio ha il compito di illustrare sono le diverse funzioni della dichiarazione di successione (aspetto fiscale) e dell’accettazione di eredità (aspetto di diritto sostanziale) nelle sue diverse forme (pura o con beneficio d’inventario).

Testamento pubblico

Le ultime volontà sono un momento importante nella storia di una persona.
Mediante tale tipo di testamento le volontà possono essere formalizzate in un documento pubblico alla presenza di due testimoni.
Il notaio, oltre a essere il consulente più competente nella materia successoria, prima della redazione di tale documento eseguirà una scrupolosa indagine per verificare la capacità di agire del testatore.

Testamento olografo (deposito e consulenza)

Tale tipo di testamento è scritto interamente di pugno del testatore, il quale, oltre a inserire la data di redazione, dovrà sottoscriverlo per renderlo valido.
Il notaio presta la sua consulenza anche per tale tipo di documento ed è anzi consigliabile affidarsi sempre a un notaio prima della redazione di un testamento olografo; sopratutto nei casi più complessi, infatti, il notaio informa il testatore affinché quest’ultimo possa avere contezza di ciò che spetta ad eventuali legittimari e di ciò di cui può liberamente disporre e gli consiglia la forma giuridica corretta nel caso volesse esprimere particolari ultime volontà (ad esempio inserire nel testamento un onere o una disposizione di carattere non patrimoniale).
La guida di un notaio è soprattutto necessaria quando si voglia disporre di un’eredità composta da importanti valori al fine evitare di commettere errori con le istituzioni ereditarie e con i legati (che possono essere reali od obbligatori) e con la corretta individuazione dei beni oggetto di lascito.
Presso il notaio, inoltre, si può depositare, formalmente o fiduciariamente, il proprio testamento olografo.

Verbale di pubblicazione di testamento olografo

E’ l’atto con cui si dà efficacia verso il mondo esterno a disposizioni testamentarie che il testatore ha redatto privatamente.
In tal modo le ultime volontà del testatore possono essere conosciute da tutti e possono essere attuate.
Chiunque è in possesso di un testamento deve consegnarlo a un notaio per la sua pubblicazione. La distruzione o l’occultamento di un testamento infatti può comportare una responsabilità penale.

Accettazione di eredità

La devoluzione di una eredità comporta il subentro del chiamato non solo nelle attività, ma anche nelle passività. Ecco perché un’eredità deve essere accettata. Ciò può avvenire in forma espressa (mediante un atto di accettazione) o tacita (mediante un comportamento o un atto dispositivo di un bene ereditario). Qualora si voglia accettare un’eredità e l’asse ereditario abbia ad oggetto anche beni immobili, l’accettazione deve effettuarsi per atto pubblico al fine di garantire la continuità delle trascrizioni nei registri immobiliari.
L’accettazione di eredità può essere “pura” o, qualora lo legge lo imponga o vi sia il rischio di debiti ereditari, con “beneficio d’inventario”.

Rinuncia di eredità

La devoluzione di un’eredità può avvantaggiare il soggetto chiamato ma lo stesso potrebbe esserne anche pregiudicato qualora si venga a conoscenza che de cuius soffriva di una consistente posizione debitoria. Con la rinuncia all’eredità il soggetto rinunciante è considerato come se non vi fosse mai chiamato. Ciò comporta la rinuncia all’eventuale attivo patrimoniale ma i debitori del de cuius non potranno agire in alcun modo nei confronti del rinunciante.
A volte si sceglie di rinunciare all’eredità anche per avvantaggiare gli altri soggetti chiamati che vedono accresciuta la quota a loro devoluta oppure per avvantaggiare i propri discendenti in virtù del principio della “rappresentazione”.

Dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale e il relativo documento debitamente compilato viene inviato all’Agenzia delle Entrate affinché i competenti uffici procedano con la liquidazione delle imposte proporzionali di successione, ipotecarie e catastali (ed altri costi fissi). Con la dichiarazione di successione vengono comunicati tutti i cespiti ereditari (immobili, conti correnti, prodotti bancari, crediti, etc.) e i soggetti che per legge o testamento sono chiamati all’eredità. Sono inoltre indicati i legatari e le altre vicende che ineriscono alla successione (soggetti rinunciatari, agevolazioni, etc.). La compilazione e l’invio della dichiarazione di successione è un obbligo di legge, salvo alcune esenzioni per piccoli patrimoni. Il termine per l’invio di tale documento è di un anno dall’apertura della successione (giorno del decesso del de cuius) e la mancata presentazione entro tale termine comporta delle sanzioni a carico del dichiarante. Inoltre, per espressa previsione legislativa e per evitare l’evasione fiscale, non possono essere venduti beni immobili ricevuti per successione se questi non sono stati indicati preventivamente nella dichiarazione. Per questi e altri motivi, e per non commettere errori nella compilazione, la dichiarazione di successione può essere affidata allo studio notarile.

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