Famiglia e tutela del patrimonio

Tra i coniugi e all’interno di una famiglia potrebbero nascere diverse esigenze: voler modificare il proprio regime patrimoniale (comunione legale, separazione dei beni o comunione convenzionale); il riconoscimento di un figlio nato fuori dal matrimonio; regolare tramite contratto la propria convivenza; cedere la propria azienda al discendente che ha maggior inclinazione all’esercizio dell’attività d’impresa. Il Notaio interviene in queste ipotesi per la redazi0ne dell’atto pubblico conforme alle volontà dei singoli componenti della famiglia.
Prima di affrontare delle scelte importanti a livello personale o lavorativo è bene valutare se tutelare il proprio patrimonio o quello della propria famiglia contro eventuali aggressioni dei creditori personali. Chiedere la consulenza di un Notaio in questo caso consente di chiarire le opzioni che la legge offre per proteggere legittimamente le proprie risorse finanziarie.

Convenzioni patrimoniali

I coniugi possono modificare in qualsiasi momento il loro regime patrimoniale scegliendo la comunione legale dei beni (qualora vogliano che ciascun acquisto effettuato anche separatamente dagli stessi sia in comproprietà), la separazione dei beni (qualora vogliano che gli acquisti effettuati da ciascuno siano personali) oppre la comunione convenzionale (mediante la quale possono scegliere se far ricadere o meno alcuni beni determinati in comunione tra loro oppure estromettere un bene già compreso nella loro comunione).

Riconoscimento di figlio nato fuori dal matrimonio

E’ l’atto con il quale un figlio, nato da una coppia non unita in matrimonio, viene riconosciuto come tale dal padre o dalla madre.

Fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale è l’atto con il quale i coniugi vincolano e destinano i loro beni (principalmente immobili) per i bisogni della propria famiglia. In tal modo si forma un patrimonio separato da quello dei coniugi, in deroga al principio di garanzia generica cui all’articolo 2740 del Codice Civile. Questa operazione comporta uno schermo patrimoniale che “difende” tali beni: gli immobili costituiti in fondo patrimoniale infatti saranno aggredibili soltanto dai creditori della famiglia, mentre gli altri creditori dei coniugi potranno far valere i loro diritti su tali beni solo a determinate condizioni previste dalla legge.

Patto di famiglia

Senza dover necessariamente attendere la sua successione, un imprenditore può individuare già in vita il suo discendente più capace nel continuare la sua attività d’impresa decidendo così di lasciargli l’azienda (o le quote sociali). Questo contratto permette un trasferimento a titolo gratuito dell’azienda (o delle quote sociali) ma a differenza della donazione non è aggredibile dagli altri legittimari in caso di lesione della loro quota di legittima. L’effetto più vantaggioso di tale contratto è proprio la ‘cristallizzazione’ dell’assegnazione che rende definitivo il trasferimento dell’azienda al discendente individuato a fronte di una liquidazione degli altri legittimari.

Vincolo di destinazione o trust

Determinati beni possono essere vincolati per soddisfare particolari interessi meritevoli di tutela: assicurare una rendita a persone incapaci, proteggersi legittimamente da alcuni creditori, affidare i beni a una persona esperta nella gestione del patrimonio personale o societario. Con il vincolo di destinazione o il trust si crea una separazione patrimoniale mediante la quale il bene vincolato a un determinato scopo non può essere aggredito dai creditori personali del singolo soggetto che lo ha costituito.

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