CONFERIMENTI DI BENI IMMATERIALI NELLE SRL: IL CD. KNOW HOW
NOZIONE GENERALE DI CONFERIMENTI IMMATERIALI
Nell’ambito delle SRL è importante focalizzarsi sul 2° comma dell’art. 2464 codice civile, il quale dispone che possono costituire oggetto di conferimento: “tutti gli elementi dell’attivo suscettibili di valutazione economica”.
Pertanto, alla luce di tale inciso normativo, oltre il denaro, nelle SRL, sia in sede di costituzione che in sede di aumento oneroso, possono essere conferiti anche beni in natura, crediti, contratti o altre entità immateriali, purché siano suscettibili di una valutazione economica.
In questa sede, approfondiamo un esempio importante di conferimento di bene immateriale, il cd. know how.
IN CHE COSA CONSISTE IL CONFERIMENTO DEL CD. KNOW HOW
Quando si parla di “bene”, ci si riferisce ad una nozione in senso giuridico, inteso nel senso più ampio di “cosa” come previsto dall’art. 810 codice civile.
In questo concetto, pertanto, devono essere ricompresi anche i “beni immateriali”, tra cui figurano i diritti di brevetti per marchi o inventari industriali.
Infatti, nonostante il D. Lgs. n. 30/2005 (cd. Codice della proprietà industriale) disponga che i diritti di proprietà industriale si acquistino mediante brevettazione, registrazione o negli altri modi previsti dal codice stesso, è ammissibile in società anche il conferimento di opere non ancora brevettate o in corso di brevettazione, ovvero un insieme di conoscenze che possono essere oggetto di una valutazione economica, stante quanto sostenuto da un importante studio del Consiglio Nazionale del Notariato, il n. 242/2009.
DISPUTE DOTTRINALI SULL’AMMISSIBILITA’ DEL CONFERIMENTO DEL CD. KNOW HOW
Prima di arrivare a questa importante svolta, in dottrina si è a lungo discusso se il know how, ovvero un insieme di concetti, dati e conoscenze pratiche che consentono a chi ne sia in possesso di conseguire un determinato risultato con minori sacrifici e dispendio di tempo e materiali rispetto ad altri che non possiedono tale competenza, in quanto alcuni autori (primo tra tutti Portale) sostenevano e sostengono ancora oggi che la riforma di diritto societario del 2003 non abbia apportato elementi di novità in questa materia, in quanto il legislatore non ha inserito nel nostro ordinamento una norma specifica che consenta il conferimento di entità non brevettabili.
Ciò che risulta essere ancora in dubbio è se il conferimento del know how consista in un conferimento avente ad oggetto un’obbligazione di “fare” ed in quanto tale violerebbe il divieto di conferimento di opera oppure di “dare”.
Altro dubbio consiste se tale conferimento sia suscettibile di una valutazione economica e sia iscrivibile in bilancio.
DISTINZIONE TRA KNOW HOW IN SENSO STRETTO E KNOW HOW IN SENSO LATO
Con riferimento al primo quesito che si è posta la dottrina notarile, la risposta che è stata data è quella di elaborare una distinzione tra:
- Know how in senso lato, ovvero quando le conoscenze e le abilità di un determinato soggetto non sono suscettibili di essere oggetto di un autonomo trasferimento a terzi, ma per far sì che ciò sia possibile, è necessaria la presupposizione dello svolgimento di un’attività da parte del soggetto stesso, in quanto detto bene non può formare oggetto di conferimento d’opera in una SPA, poiché violerebbe il divieto imposto dalla legge per i conferimenti di opera o servizi. Nelle SRL è, invece, possibile tale conferimento e, affinché sia valido, oltre la perizia giurata di stima ex art. 2465 codice civile, è necessaria anche la polizza assicurativa a garanzia dello stesso ex art. 2464 6° comma codice civile;
- Know how in senso stretto, cioè quando le conoscenze e le abilità di un determinato soggetto relative ad un determinato procedimento possono essere trasferite a terzi senza lo svolgimento di attività alcuna da parte del soggetto medesimo. Pertanto, il know how in senso stretto può formare oggetto di conferimento, in quanto consiste in una prestazione di dare e non di fare, per cui non è violato il divieto di conferimento di opera o servizi.
INSUSCETTIBILITA’ DI ISCRIZIONE AL BILANCIO
Quanto al secondo argomento disputato in dottrina, si ritiene non ostativo alla conferibilità del know how in senso stretto, in quanto il 1° comma dell’art. 2424 codice civile alla lettera b), n. 4 prevede tra l’attivo dello stato patrimoniale anche “concessioni, licenze, marchi e diritti simili”, tra i quali può legittimamente rientrare anche il know how.
E’ utile, altresì, osservare che il conferimento del know how in senso stretto, essendo un conferimento di bene diverso dal denaro, deve formare oggetto di valutazione di stima ex art. 2465 codice civile nelle SRL, mentre nelle SPA ex art. 2343 codice civile.
In merito si è osservato che nell’effettuare la valutazione prevista dalla legge il perito dovrà avere cura di omettere e, dunque, di non rendere noti i dati sensibili che costituiscono il contenuto riservato del procedimento e, di conseguenza, il valore economico di tale apporto, nel rispetto del diritto alla privacy del suo titolare (Sardelli, Labriola).
