Il percorso per diventare notaio si articola in tre tappe:
1) l’ottenimento della laurea magistrale in giurisprudenza;
2) l’iscrizione nel registro dei praticanti notarili e il compimento della relativa pratica presso un notaio (che abbia un anzianità di servizio di almeno cinque anni) della durata di diciotto mesi (con la possibilità di anticipare sei mesi già nell’ultimo anno di università);
3) il superamento del il concorso pubblico gestito dal Ministero della Giustizia.

Il concorso pubblico per nomina di notai è composto da una prova scritta e una orale:
* la prova scritta si svolge in tre giornate e consiste nella redazione di tre elaborati nelle materie inter vivos, mortis causa e commerciale; gli elaborati devono essere completi di atto pubblico, motivazione e parte teorica;
* al superamento della prova scritta si può accedere alla prova orale, consistente l’interrogazione sulle materie di diritto privato, deontologia e tributario.

Attualmente, si può partecipare al concorso pubblico fino a un massimo di cinque volte (intese come consegne degli elaborati al termine delle tre giornate concorsuali).

Ai candidati vincitori, il Ministero della Giustizia assegna una sede in base alla graduatoria raggiunta e presso la quale il neo notaio è obbligato ad aprire un ufficio entro tre mesi.