APERTURA DI CASSETTE DI SICUREZZA NELL’AMBITO DI SUCCESSIONI MORTIS CAUSA

 

CHE COS’E’ UNA CASSETTA DI SICUREZZA?

Una cassetta di sicurezza bancaria, postale o conservata presso un ente abilitato alla custodia, è uno spazio protetto all’interno di un Istituto, dove i clienti possono custodire oggetti di valore, documenti importanti o denaro. Queste cassette offrono un alto livello di sicurezza e protezione, motivo per cui molte persone scelgono di utilizzarle per beni che necessitano di particolare tutela, come gioielli, contratti legali, polizze assicurative, testamenti e altro ancora. Tuttavia, l’apertura di una cassetta di sicurezza non è un processo che può essere effettuato liberamente, soprattutto se il titolare, o uno dei concessionari della cassetta viene a mancare.

DISCIPLINA NORMATIVA SPECIFICA E PROCEDURA DA SEGUIRE

Come stabilito dall’articolo 48 del Testo Unico delle disposizioni in materia di imposta sulle successioni e donazioni (T.U. 346 del 31 ottobre 1990), l’apertura di una cassetta di sicurezza bancaria dopo la morte di un titolare può avvenire solo alla presenza di un perito e di un notaio o di un funzionario dell’amministrazione finanziaria. Questo processo è necessario per redigere un inventario dettagliato di tutti i beni presenti nella cassetta, assicurando la corretta distribuzione degli stessi secondo le disposizioni testamentarie o le normative sulle successioni. Secondo la legge, non è sufficiente che un familiare o un erede si presenti in banca con un certificato di morte per poter accedere alla cassetta di sicurezza di un defunto. La legge richiede la presenza di un perito qualificato che possa certificare l’apertura della cassetta o di un Notaio al fine di assicurarsi che l’inventario dei beni venga redatto correttamente, verificare che tutte le persone aventi diritto a essere presenti all’apertura siano state debitamente informate, ed assicurare che non vengano sottratti beni dal contenuto della cassetta. È importante sottolineare, come marcato dalla normativa, che questo procedimento non riguarda solo le cassette di sicurezza, ma anche altri beni custoditi da banche, come armadi e casseforti.

PROCEDURA A SEGUITO DELL’APERTURA: REDAZIONE DELL’INVENTARIO E DISTRIBUZIONE DEI BENI

Una volta aperta la cassetta, il Notaio procederà a un inventario dettagliato di tutto ciò che si trova al suo interno. Questo inventario può includere beni di inestimabile valore (es. gioielli, polizze assicurative o bancarie ecc…). Tale inventario deve essere redatto in modo preciso e trasparente, con una descrizione accurata di ogni oggetto trovato.

Dopo la redazione dell’inventario, si procede alla distribuzione dei beni in favore degli eredi seguendo le disposizioni testamentarie o le leggi sulla successione in caso di assenza di testamento. Se il testamento è presente, dovrà essere rispettato; se non c’è testamento, la distribuzione avverrà secondo legge (successione legittima).

Se vi sono disaccordi tra gli eredi riguardo alla distribuzione dei beni, può essere utile rivolgersi ad un avvocato specializzato in materia di successioni per risolvere la questione in modo equo. Inoltre, qualora i beni contenuti nella cassetta di sicurezza non siano facilmente liquidabili o suscettibili di divisione immediata, gli eredi potranno organizzarsi per una vendita dei beni stessi, con successiva ripartizione proporzionale del ricavato.